testst

In conformità all’Accademia della Crusca tutte e due forme sono corrette, ma la forma più appropriata è ovviamente:

buono studio:

<<Questa crescita nell’uso, così come quella di buon studio, si può spiegare col fatto che l’ingresso nel lessico di latinismi e di forestierismi non adattati ha determinato la progressiva diffusione in italiano di sequenze consonantiche considerate inaccettabili secondo il tradizionale modello fonologico toscano (che a sua volta ha perso la sua centralità). Se la sequenza -nst- è normale in parole come instabile, è possibile anche in buon studio, tanto più in un parlato veloce, in cui la perdita di una sillaba può essere funzionale. Naturalmente, scelte del genere sono legate anche all’area geografica e alla fonologia dialettale soggiacente: i parlanti centromeridionali restano abbastanza restii all’apocope; i toscani mantengono le distinzioni tradizionali; nell’area settentrionale, invece, il tratto appare ampiamente diffuso. Naturalmente, la sequenza buono studio mantiene tutta la sua legittimità, ma buon studio non può essere bollato come errore. Le „sicurezze linguistiche” di cui parla una lettrice andrebbero dunque continuamente riviste in rapporto all’uso che, se pure impercettibilmente, cambia col passare del tempo, determinando così progressivi spostamenti anche sul piano normativo».

fonte: http://www.accademiadellacrusca.it/en/italian-language/language-consulting/questions-answers/buon-studio-buono-studio

come-trovare-un-buon-metodo-di-studio_2d963a031b90d9e8be86054001266495